Come Unire Video AVI

Molto spesso gli utenti hanno la necessità di tagliare i loro video AVI, ma nel caso invece si voglia unirli la rete non offre molti programmi o utility varie.

Proprio per questo motivo questa volta però vi presento un applicazione semplicissima, che unisce vari video tra di loro, senza dover utilizzare ne Movie Maker ne nessun’altro software di videomaking. Questo software, freeware è AviJoiner che vi stupirà per quanto sia semplice.

Non fa altro che “unire” due video di formato AVI tra di loro in un unico file dello stesso formato.

Prima di tutto scaricate da il software. Poi istallatelo seguendo la semplicissima operazione guidata. Avviando AviJoiner vi ritrovere nella sua finestra principale con a sinistra della finestra le varie opzioni di inserimento dei video da unire uno dietro l’altro tra loro.

Quando avrete caricato (e nel caso eventualmente rimosso) i video desiderati, premendo RUN AVI JOINER aspettando quanto necessario verrà salvato un unico file avi contenente tutti i video da voi indicati uno dietro l’altro.

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Come Trasformare una Cartella in una Partizione

Quasi tutti gli utenti hanno l’hard disk partizionato in 2 o più parti. Le partizioni, si sa, sono molto comode, sia per organizzare al meglio i dati contenuti sul proprio pc, sia per riservare dello spazio alla partizione che usa il sistema operativo .

Ma, come spesso accade, mettiamo tutti i nostri video, canzoni e altro dentro cartelle create nella partizione, e andiamo in confusione, non trovando più i nostri file.

Perchè, invece di andare a cercare ogni volta le cartelle contenenti questi dati, non creiamo una scorciatoia a queste cartelle trasformandole in vere e proprie partizioni (virtuali, si intende).

Come? Grazie a vSubst!

Grazie a vSubst potremmo visualizzare una delle nostre cartelle come una vera e propria partizione, senza apportare modifiche a registro e sistema operativo.

Rendere una cartella una partizione è semplice, basta scaricare il programma da qui e installarlo.

Dopo averlo fatto dovremmo scegliere quale cartella visualizzare come partizione, decidere quale lettera assegnare alla nuova partizione e il gioco è fatto.

Visualizzare una cartella come partizione, con vSubst, è un gioco da ragazzi.

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Recensione Soundbar Samsung HW-J250

Le soundbar, il cui funzionamento è spiegato in questa guida su Tuttohifi.net, hanno conosciuto una diffusione enorme negli ultimi anni poiché consentono di migliorare notevolmente l’audio del proprio televisore che spesso non soddisfa gli utenti più esigenti. Sono quindi stati sviluppati moltissimi modelli il cui costo non è sempre accessibile, anzi potrebbe a volte superare quello dello stesso tv.
Il vantaggio principale della soundbar Samsung HW-J250 sta, probabilmente, nell’ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Difficile trovare un dispositivo simile a un prezzo così competitivo, l’ideale per chi ha un budget molto limitato.
Di questo modello colpiscono anche le dimensioni estremamente ridotte: si presenta, infatti, molto sottile e compatto. In più ha il subwoofer integrato e non esterno e, pertanto, lo spazio che occupa è davvero minimo. La connessione via Bluetooth col televisore evita, inoltre, l’utilizzo del cavo di collegamento esaltandone il design. È, insomma, ideale per ambienti piccoli dove lo spazio disponibile è molto limitato.

Connessioni
Le connessioni presenti nella soundbar Samsung sono essenziali, meno numerose di quelle di altri modelli e questo potrebbe rappresentare uno svantaggio se in casa hai molti dispositivi da collegare. Del resto, era inevitabile dato il prezzo super conveniente. Non dispone, per esempio, dell’ingresso HDMI ma ha quello ottico, con relativo cavo di collegamento incluso, e quello analogico, cioè il jack da 3,5 mm che ti consente di collegare lettori audio. Non manca la porta USB, tramite la quale puoi connettere la pen drive per ascoltare tutti i file audio preferiti.
Il vantaggio principale dal punto di vista delle connessioni è, probabilmente, il supporto Bluetooth che permette di collegarla al televisore in modalità wireless senza, quindi, l’ingombro del fastidioso cavo. In questo modo sarà possibile utilizzare un solo telecomando per l’accensione e la regolazione di entrambi i dispositivi, a tutto vantaggio della comodità.
Lo svantaggio è che la funzione che consente questo tipo di connettività, la TV Sound Connect, è valida solo per chi ha già un tv Samsung. Anche in questo caso, però, bisogna verificare preliminarmente perché non tutti i modelli sono compatibili ma solo quelli più recenti.

Auto Power Link e app dedicata
La soundbar Samsung non è solo compatta e pratica da maneggiare ma anche da usare. In particolare, vogliamo sottolineare la presenza della comoda funzione Auto Power Link grazie alla quale il dispositivo si accende e si spegne insieme al televisore. Non occorrerà, quindi, effettuare due operazioni ogni volta.
Molto utile si rivela, poi, l’applicazione dedicata Audio Remote App, che si può scaricare gratuitamente da Google Play store. Il vantaggio è quello di poter connettere in modalità wireless via Bluetooth il proprio dispositivo mobile – ma solo quelli con sistema operativo Android – alla soundbar e ascoltare i propri file audio con tutta la qualità e la potenza del sistema 2.2 da 80 watt.
Grazie a questa applicazione è possibile controllare in modo semplice e rapido le impostazioni di base e quelle personalizzate e scegliere diversi effetti audio, cinema, musica e sport: il vantaggio è creare un suono più rispondente ai propri gusti.

Principale vantaggio
Se vuoi spendere il meno possibile per una soundbar, dai un’occhiata al modello proposto da Samsung. Il prezzo decisamente conveniente è difficile da battere sul mercato. Coloro che hanno come priorità il risparmio più che le prestazioni, troveranno nella Samsung una soluzione valida alle proprie esigenze.

Principale svantaggio
Meno potente di tanti altri modelli, la soundbar Samsung ha anche una dotazione essenziale di connessioni – non è presente, per esempio, nemmeno un ingresso HDMI – che potrebbe tradursi in un problema per le famiglie che hanno numerosi dispositivi da dover collegare.

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Come Recuperare Password Gmail

Da qualche giorno provi ad entrare nel tuo account di posta elettronica ma un messaggio ti informa che qualcosa sta andando per il verso storto. Di cosa si tratta? Pare che stai sbagliando a scrivere la password! Se hai dimenticato la tua chiave di sicurezza, devi sapere che esistono diverse procedure che ti consentono di avere il Gmail recupero password. Quindi, prenditi cinque minuti di tempo e vediamo come fare.

La prima cosa da fare è aprire la pagina di Recupero Account Google, poi inserisci il segno di spunta accanto alla voce Non so la mia password e clicca su Continua. Apparirà un messaggio che dice che per reimpostare la tua password devi inserire l’indirizzo email che utilizzi per accedere a Google. Può essere il tuo indirizzo Gmail, il tuo indirizzo mail Google Apps o un altro indirizzo email associato al tuo account.

Una volta che hai fatto questo vedrai un captcha, cioè un codice che devi ricopiare nel campo di testo. Infine, premi sul pulsante Invia ed attendi qualche attimo per reimpostare la tua password. In alternativa puoi recuperare la password di Gmail con la tua email. Ecco la procedura da fare
Scegli il pulsante di opzione “Invia email a *****@*****.it”.
Viene automaticamente inviata un’email al tuo indirizzo email di recupero.
Accedi all’account del tuo indirizzo email secondario e segui le istruzioni fornite nel messaggio.

Infine, ti ricordo che hai la possibilità di recuperare password Gmail con il tuo numero di cellulare. La procedura, in questo caso, è la seguente:
Scegli il pulsante di opzione “Invia SMS a ********XX”.
Verrà inviato un SMS al tuo telefono cellulare con un codice di reimpostazione della password.
Immetti il codice di reimpostazione della password nella pagina della Verifica tramite codice SMS visualizzata.

Per altre informazioni, visita il sito di supporto di Google per la reimpostazione ed il recupero della password.

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Come Generare Codice a Barre

l codice a barre lo puoi trovare giornalmente su diversi servizi. Se ti è venuto in mente di crearlo da te, usando qualche sito specifico che ti permetta di crearlo gratis, oggi ho qualche ottimo strumento da proporti. Devi sapere che esistono parecchi software di questo tipo, ma raramente sono gratuiti. Quindi, ci occupiamo solo di portali del tutto free!

Per generare codice a barre online non dovrai far altro che selezionare il tipo di documento che desideri avere, il fonte che hai intenzione di utilizzare (sarebbe a dire il carattere dei numeri e delle lettere, sia maiuscole che minuscole) ed il testo da applicare sotto al codice. Insomma, tutto molto più facile di quel che pensi.

Il primo sito gratis per creare codici a barre è Barcode. Risulta essere un servizio decisamente professionale ma allo stesso tempo facile da comprendere, nonostante sia in lingua inglese. Vedrai le varie opzioni da sistemare sulla tua sinistra, mentre l’anteprima del codice a barre che stai creando è sulla tua destra.

Quando hai completato l’inserimento dei dati del codice non dovrai far altro che premere sul pulsante Scarica il codice a barre. Prima di eseguire il download ti verrà anche chiesto in quale formato desideri avere il file nel tuo PC! Quindi, potrai scegliere tra ben tre opzioni: PNG, EPS, e JPEG (il più usato per queste cose).

Per eseguire qualcosa di meno professionale, invece, puoi recarti nel sito BarCodeSinc. Il suo funzionamento è ancor più semplice di quello precedente, dato che hai solo bisogno di scrivere il testo nella voce Your Text. Fatto ciò, premi sul tasto che trovi sotto Generate Barcode e, in un attimo, avrai il tuo codice a barre.

Se le opzioni predefinite non ti accontentano hai la possibilità di trovarne molte altre cliccando su Advanced Options. Non solo potrai gestire il font da usare, ma anche la dimensione del testo, l’altezza e la larghezza, il colore e così via. Infine, salva il tutto con un semplice clic con il tasto destro del mouse sul codice che hai generato.

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