Come Ordinare Dati in Excel

Ordinare i dati in Excel è abbastanza semplice: è sufficiente selezionare un’etichetta di colonna e, a seconda delle esigenze, cliccare sul pulsante Ordina e filtra, sezione Modifica, scheda Home e dall’elenco scegliere l’ordinamento da applicare. Ovviamente, non viene ordinata soltanto la colonna considerata ma anche i dati corrispondenti delle altre colonne della tabella.

Risulta essere possibile, tuttavia, ordinare anche in un altro modo, ricorrendo alla scheda Dati, sezione Ordina e filtra, pulsanti: Ordina dalla A alla Z (ordinamento crescente) o Ordina dalla Z alla A (ordinamento decrescente).

Si supponga di voler ordinare i dati del Fatturato in modo crescente, quelli della Sede in modo decrescente e quelli del Prodotto sempre in modo decrescente. Dopo aver selezionato una qualsiasi etichetta di colonna, ad esempio, quella della colonna Fatturato, si apre la finestra Ordina, scegliendo, dalla scheda Dati, la voce Ordina.

Nella casella, Ordina per, come già anticipato in precedenza, si seleziona dall’elenco la voce Fatturato e si controlla che, a destra, nella casella Ordine, sia presente l’opzione Dal più piccolo al più grande. Per aggiungere gli altri due livelli, cioè quelli relativi alla Sede e al Prodotto occorre cliccare, ogni volta, sul pulsante Aggiungi livello e selezionare, nella casella di destra, nella casella Ordine, l’opzione Dalla Z alla A.

In alto alla finestra, a destra, è necessario controllare che sia selezionata la voce Dati con intestazioni, altrimenti nell’ordinare, il programma prenderebbe in considerazione anche le intestazioni di colonna con il rischio di trovarle mischiate ai dati.

Dopo aver impostato i criteri di ordinamento nella finestra Ordina, si clicca su OK.

Il risultato è mostrato nella figura sottostante, dove il nostro criterio di ordinamento è rispettato, cioè i dati del Fatturato sono ordinati in modo crescente, quelli della Sede e del Prodotto in modo decrescente.

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Come Leggere la Fattura Vodafone

Quando arrivano le fatture, di qualsiasi utenza, non sono mai così semplici da leggere. Con questa guida capiremo almeno come leggere quella Vodafone.

La prima cosa che si fa, solitamente, è leggere la prima pagina che riporta il totale da pagare. Ma non ci avevano detto che non dovevamo pagare nulla? Risulta essere vero, la maggior parte dei venditori tende a nascondere parte del contratto che si sottoscrive.

Quindi il primo suggerimento è sicuramente quello di chiamare, prima di sottoscrivere un abbonamento, il call center che ci fornirà tutte le delucidazioni in merito. Fatto ciò, dobbiamo considerare che la tassa di concessione è sempre presente nella fattura.

Vi avranno anche detto in alcuni casi che non la pagate. Può darsi che sia prevista una scontistica, che solitamente viene applicata sulle chiamate voce che abbia un totale pari alla tassa di concessione. Ma ricordate che se non viene raggiunto il limite previsto, molte volte ve la ritrovate da pagare senza sconti.

Ma veniamo alla lettura. La fattura vodafone va letta in forma piramidale, ossia, il primo foglio riporta sempre i totali e va bene guardarlo ma i veri costi e gli sconti sono da controllare nelle pagine successive.

Questo perché per la legge della trasparenza, nel primo foglio potrete vedere canoni, tasse e rate del telefono o dell’ abbonamento che in realtà vanno poi detratti nei fogli successivi.

Calmiamo quindi i bollori quando ci arrivano le fatture e leggiamo fino in fondo tutti i fogli. Dopo, se qualcosa non ci è chiaro, rimane sempre da chiamare. Sono anche inutili le incazzature verso gli operatori che sono lì a chiarire e, purtroppo a volte, a rimediare gli errori altrui. Ovviamente è sempre possibile fare un reclamo Vodafone in caso di problemi.

Rimane sempre che il totale non vi convince? Leggiamo allora bene tutto prima di sottoscrivere un contratto perché se è vero che noi facciamo il nostro lavoro e gli altri il loro, è anche vero che i soldi sono nostri e prima di firmare è giusto conoscere un po’ di quello che è il lavoro altrui.

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Come Inserire il Numero di Diapositiva in PowerPoint

Per inserire un numero di diapositiva in una presentazione di Powerpoint bisogna utilizzare la scheda Inserisci, gruppo Testo, pulsante Numero diapositiva.

Si apre la finestra Intestazione e piè di pagina nella quale bisognerà prendere in considerazione, nella scheda Diapositiva, la casella Numero diapositiva e alla fine scegliere se numerare tutte le diapositive (Applica a tutte) oppure soltanto quella corrente (Applica), inoltre si può anche decidere di non numerare la prima diapositiva facendo clic sulla casella Non mostrare sulla diapositiva titolo.

Il numero di diapositiva viene inserito in basso a destra; nel caso in cui si desideri cambiare la posizione occorre attivare lo schema diapositiva, quindi, scheda Visualizza, gruppo Visualizzazioni master, pulsante Schema diapositiva.

Si entra così nello schema diapositiva come si evince dalla nuova scheda che viene proposta sulla barra delle schede. La casella relativa al numero di diapositiva si trova in basso a destra, per cambiare la posizione basta semplicemente spostarla con il mouse, al termine per ritornare alla visualizzazione precedente bisogna far clic sul pulsante Chiudi visualizzazione schema facente parte del gruppo Chiudi.

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Come Modificare il Tipo di Controllo in Access

Quante volte, nella fase di creazione di un database, è necessario cambiare le impostazioni? Si supponga, ad esempio, di aver progettato una maschera nella quale è stato introdotto un tipo di controllo ma poi ci si accorge che sarebbe stato meglio utilizzarne un altro.

Access permette di effettuare delle modifiche in tal senso. Però, non tutti i tipi di controllo possono essere ovviamente convertiti tra loro.

Una casella combinata può essere convertita in una casella di testo o in una casella di riepilogo.
Una casella di controllo può essere convertita in un interruttore o in pulsante di opzione.
Una casella di riepilogo in una casella di testo o in una casella combinata.
Una casella di testo in un’etichetta, in una casella di riepilogo, in una casella combinata.
Un’etichetta in una casella di testo.
Un interruttore in una casella di controllo, in un pulsante di opzione.
Un pulsante di opzione in una casella di controllo, in un interruttore.

Ma come si può fare per modificare un tipo di controllo? Si immagini di voler cambiare una casella di testo in un’etichetta:
– si clicca con il tasto destro sulla casella di testo;
– si sceglie, dal menu che viene visualizzato, Cambia in;
– dal sottomenu si seleziona Etichetta.

Molto interessante.

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Come Impostare Margini in Word

Un aspetto importante nella digitazione di un testo è l’impostazione dei margini. Per impostare i margini bisogna utilizzare la scheda Layout di pagina, sezione Imposta pagina, pulsante Margini e dall’elenco che si apre, scegliere Margini personalizzati.

Viene visualizzata la finestra Imposta pagina, dove è attiva già la scheda Margini nella quale sono presenti le caselle relative ai quattro margini:

– Superiore;
– Inferiore;
– Destro;
– Sinistro.

I margini possono essere impostati facendo clic sulle freccette presenti a destra delle quattro caselle oppure digitando direttamente all’interno. Mi raccomando se si sceglie questa seconda strada, bisogna digitare il valore con la virgola e non con il punto.
Nella finestra Imposta pagina, scheda Layout, è importante prendere in considerazione la sezione Distanza dal bordo con le due caselle Intestazione e Piè di pagina, perché quando viene digitata l’intestazione, se non c’è abbastanza spazio tra il titolo del documento e l’intestazione, si corre il rischio che entrambi risultino essere attaccati l’uno all’altro.

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